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Loris era di un altro pianeta
Venerdì, 25 Agosto 2006
Niente falsa modestia per il dominatore del GP della Repubblica Ceca: Capirossi è al top e non lo nasconde. Gli altri, riconosciuta l'incontestabile superiorità del binomio Loris-Ducati sulla pista di Brno, hanno un altro protagonista con cui fare i conti fino alla fine...
di Marco Masetti
Brno (Rep. Ceca) - "Ho fatto una gara della madonna, sapevo che potevo andare via e l'ho fatto. Ho guidato da dio e noi ci siamo". Un inizio mistico quello di Capirossi, con tanto di invocazioni e paragoni ad "altissimo" livello. Linguaggio colorito, ma per spiegare una vittoria di questo tipo non bastano le parole alle volte.
E anche la precisazione rivolta alla stampa: "E non rompete con la storia che questa gara l'hanno vinta le gomme", ci trova pienamente in sintonia. Il GP di Repubblica Ceca non l'hanno vinto le gomme, l'hanno vinto Loris e la Ducati, due grandi componenti di un pacchetto che senza il forse è tra i migliori del mondo. Poi ritrova il filo, ricorda lo stravolgimento della moto fatto dai suoi tecnici dopo un venerdì di prove men che deludente: "E pensare che venerdì sera volevo andare a casa. Poi abbiamo cambiato la moto e da sabato ero convinto che sarei potuto andare in fuga dal via e tenere fino alla fine. Sapevo di avere un gran ritmo e di poter guidare bene".Ma a Rossi, sulla linea di partenza cosa hai detto? "Di andare piano, perché andar forte non è facile". E Rossi a fine gara dirà, scherzando: "Mi ha fregato... Però si vedeva che era carico".Poi Loris continua, come un fiume in piena: "Sono partito bene, come avevo fatto a inizio stagione vincendo a Jerez. Poi c'è stato lo stop dopo il botto di Barcellona. Adesso sto bene e mi sento forte, come non mai e lo sai perché? Io posso anche vincere da solo, senza bisogno di aiuti e di tiri sono forte e sto con quelli forti".Cosa ne pensi delle prossime gare: a Sepang sei favorito, in Giappone pure e in Australia quasi? "Non me ne frega nulla, penso solo a dare gas". Bene, il mondiale ha trovato l'arbitro, magari vince un altro, ma fino alla fine bisognerà fare i conti con Capirossi.
Un Loris che fa pensare in maniera diversa Rossi, secondo, ma con la faccia a metà tra il felice e lo scocciato. A lui sarebbe piaciuto provare a vincere, ma la classifica è cambiata, eccome... "Sicuramente ho fatto un bel recupero su Hayden, ma anche su Pedrosa e Melandri. Adesso sono terzo, certo sono ancora distante, ma mi sono avvicinato".Grande gara, tutto perfetto? "No, ci sono ancora dei problemi e sapevo di averli. Ad esempio la ruota posteriore scivolava troppo e spero che con i test che faremo domani risolveremo questi problemi. Voglio essere competitivo fino alla fine".Ma quali sono i prossimi passi? "La situazione adesso è più chiara, durante l'estate i tecnici Yamaha hanno lavorato e adesso abbiamo le idee più chiare. Però qui la M1 è sempre andata bene. Però abbiamo fatto anche richieste precise alla Michelin e ci stanno aiutando". Bene adesso sappiamo che la Michelin realizzerà coperture specifiche per la Yamaha, quindi i giochi si fanno davvero duri. per gli altri. Ma Capirossi oggi si poteva prendere? "Oggi Loris era di un altro pianeta".Prossima fermata Sepang, cosa si fa? "Non so, corro gara per gara, però è una pista che mi piace molto, ma ricordo che lo scorso anno Capirossi e la Ducati erano lo spauracchio per tutti".
Pedrosa va sul podio, contento? "Bella gara davvero, dura e vera. Alla fine sono terzo, ma secondo mi sarebbe piaciuto di più".E la lotta con Rossi? "Bella sfida, sorpassi aggressivi, peccato che alla fine in una curva ho perso un secondo".Come ti è sembrato? “ Qui in MotoGP ci sono tanti ragazzi bravi". Rossi è uno dei più bravi, ma Dani sta crescendo davvero bene. Melandri è contento, quasi... "No, non sono felice, sono partito male, però sono riuscito a girare svelto abbastanza in fretta. Ma nel dritto non riuscivo a passare nessuno. Peccato, quando sono arrivato al quarto posto pensavo anche al podio. E poi non trovo lo stesso feeling con la moto che ho nelle prove nel corso della gara. Strano, però oggi le Honda erano in difficoltà e magari nei test domani giriamo in 58 e 0. Questo mi fa girare un po' le p...". Dai, in fondo un quinto posto non è male, ma hai parlato di questi problemi con la Honda? "Si, anche in questo weekend, ma non riusciamo a spiegarci perché non riusciamo a fare le stesse velocità dello scorso anno. E dire che sono stato anche in galleria del vento per provare il casco e la tuta. Io sono un tipo preciso".Hayden ti è parso in crisi? "No, il suo risultato di oggi non è colpa sua. La sua moto non andava bene. faticava nelle staccate e aveva poco grip. Non mi sembrava a posto e non credo sia stato un attacco di "braccino".E Hayden cosa dice? "La prima parte di gara non è andata male, sono partito bene e non facevo fatica a stare terzo. E invece sono nono e questo non era certo il mio obiettivo". Insomma, poco soddisfatto, ma il problema, confermato dai tecnici Honda, riguarda la frizione. Non il braccio destro.




